“Soul”, la scintilla e il senso della vita nel nuovo capolavoro firmato Pixar

Ecco una breve recensione di Soul, l’ultimo meraviglioso film d’animazione della Pixar con il tocco di classe di Pete Docter, già regista di Inside Out e Up. Disponibile in streaming su Disney Plus.
Matteo Ferretti
27 Dicembre 2020
News

Soul parla di un uomo che è fortemente convinto di avere un solo scopo nella vita: fare il pianista. Il protagonista, Joe Gardner, insegna musica alle medie e sogna di diventare un musicista jazz professionista e il giorno in cui sta per realizzare il suo grande sogno, dopo anni di duro lavoro, improvvisamente muore. Ma sentendosi beffato dal destino, Joe si rifiuta di morire: disposto a tutto pur di tornare sulla Terra ed avere un’altra chance di vivere la vita che gli spetta di diritto. 

Una scena tratta dal film “Soul”

Da qui inizia il suo viaggio introspettivo verso l’ante-mondo che lo porterà a ridimensionare i suoi obiettivi ossessivi, a tratti paralizzanti, che in fin dei conti lo hanno reso triste, solo e continuamente rifiutato in ambito lavorativo.

La sua smisurata passione per la musica sarà la scintilla per ispirare se stesso e altre persone vicine a lui (in particolare “22”, un’anima oramai smarrita nella ricerca del suo talento) per godere e assaporare giorno per giorno i momenti piacevoli e non della vita, toccando con mano una quotidianità ormai fin troppo trascurata a causa delle nostre vite frenetiche, social, giudizi, guru…

Il protagonista Joe Gardner e suo padre mentre ascoltano un vinile jazz

Al confine tra desiderio e ossessione

Insomma, se riteniamo importante fissare degli obiettivi, è ugualmente producente non rimanerne travolti. Il viaggio di Joe Gardner ci invita a riflettere sui nostri sogni e sulla tenacia nel realizzarli, senza mai dimenticarci di quanto faccia freddo fuori da esso. Molto probabilmente saremo pronti a realizzarli quando – citando Joe Gardner in una scena del film – “saremo pronti a vivere“.

Il senso della vita secondo Soul

Forse il senso della nostra vita troverà finalmente risposta nelle azioni che compieremo quotidianamente, dedicando parte del nostro tempo ad osservare e tracciare la rotta percorsa fino ad oggi, grazie alla nostra bussola più preziosa: la scintilla delle nostre passioni.

Ma questa scintilla, il nostro talento, la nostra vocazione, non coincide necessariamente con lo scopo della nostra vita. Se la ricerca di esso prendesse il sopravvento, si oscurerebbe il senso della nostra esistenza così vasta, sconfinata, a tratti intangibile.
E proprio quando Jon identifica il suo talento con lo scopo della sua vita, Jerry risponde magistralmente:

Non assegnamo scopi, come ti è venuto in mente? La scintilla non è lo scopo di una persona. Oh, voi mentori e le vostre passioni, i vostri scopi. Il senso della vita! Così basici…

senso della vita

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