Pierfrancesco Favino: luci ed ombre per una vita dedicata alla recitazione

La serie TV “Boris” lo profetizza come l’attore del momento: tutti i ruoli sono suoi. Corteggiato dai registi, Pierfrancesco Favino racconta la sua vita, fatta anche di ombre.
Matteo Ferretti
30 Ottobre 2020
News

Classe ’69, romano, Favino si è meritato un posto nella hall of fame degli attori italiano di maggior successo. Anche i suoi premi parlano chiaramente: l’ultimo David di Donatello, vinto nel 2020 come attore protagonista, per la sua strepitosa interpretazione di Tommaso Buscetta nel film “Il traditore“.

Nello stesso anno si è camuffato straordinariamente nei panni di Bettino Craxi per il film “Hammamet” meritandosi il Nastro d’argento come miglior attore protagonista.

Prima di questi questi, una lista infinita.

Il nostro scopo non è quello di dilungarci sulla sua carriera, ma quello di lasciare che le sue parole ci ispirino verso un traguardo sempre più alto.

Buona lettura!

“Ho fatto il cameriere, il buttafuori, il pony express, le consegne dei pacchi di Natale, il servizio d’ordine fuori dalla discoteca, l’accompagnatore dei bambini sui cavalli a Villa Borghese. La mia prima casa era un appartamento di 30 metri quadrati.A me sembrava una reggia.So che mi sono guadagnato tutto senza mai avere una raccomandazione, una spinta, una parola o una telefonata…”.

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